PROGETTIAMO E REALIZZIAMO INSIEME LA CITTÀ CHE VERRÀ. TORINO 2021-2025

1. CITTÀ E AMBIENTE

Creare le condizioni per una crescita economica sostenibile, inclusiva e duratura, per una prosperità condivisa e un lavoro dignitoso per tutti

(art. 3 della Dichiarazione – Agenda 2030)

Linee guida

Torino aderisce da tempo agli obiettivi strategici ambientali dell’Agenda 2030Sustainable Development Goals. Tuttavia, tali propositi vanno meglio declinati a livello di scala cittadina, con l’impegno ad avere una crescita economica sostenibile e, allo stesso tempo, preservare l’ambiente e gestire le risorse in modo accurato, sapendo che esse non sono beni illimitati e la loro quantità e qualità deve essere considerata un investimento per le future generazioni. Sicuramente l’Agenda 2030 parla prevalentemente a livello di governi, ma declinarla a una scala cittadina è necessario ed eticamente giusto proprio perché abbiamo scelto di aderirvi insieme a molte città europee.

Proposte

  • Produrre una generale riqualificazione energetica e ambientale degli edifici pubblici comunali. Si parte dal patrimonio della città e dalle proprie strutture. Implementare zone di verde (orizzontali e/o verticali), seguendo l’esempio di Parigi e Milano, anche al fine di ridurre il riscaldamento climatico.
  • Stimolare la riqualificazione ambientale delle abitazioni private tramite l’utilizzo capillare di incentivi statali e locali e sgravi che coinvolgano la tassazione dei cittadini su vari livelli. Si deve in questo senso implementare e facilitare la copertura e la messa in opera rapida del teleriscaldamento su tutto il territorio cittadino, incentivando, ove possibile, anche il ricorso ai recenti strumenti messi in campo, a tal fine, dal Governo (es. la c.d. detrazione “110”), con impegno a promuovere collaborazioni proficue con gli istituti e le imprese che aderiranno.
  • L’emergenza Covid 19 ha mostrato come sia necessario riconsiderare l’aerazione di edifici e ambienti, così come la frequente igienizzazione e sanificazione degli stessi. Si devono trovare nuove modalità per fare ciò attraverso costi ambientali bassi – una sfida difficile ma non impossibile, se Torino diventerà un polo per l’innovazione e la scienza.
  • Il trasporto pubblico va rafforzato e implementato per avere un abbattimento verificabile delle emissioni inquinanti, con una programmazione vera che porti a servizi adeguati, comodi e diffusi
  •  (pullman elettrici o ibridi), compimento e sviluppo del SFM (Sistema Ferroviario Metropolitano) e delle reti complementari. Il sistema tariffario sarà riorganizzato in funzione dell’integrazione tra le diverse componenti della mobilità e dell’equo trattamento tra i residenti di Torino e dei comuni della cintura, con particolare riferimento agli abbonamenti per studenti e alcune categorie. L’impegno sarà anche quello di rivedere, ampliando e meglio organizzando, ove necessario, i parcheggi di interscambio tra mezzi privati e mezzi pubblici, ricorrendo anche a tariffazione ridotta ed agevolata per gli automobilisti che ne usufruiranno.
  • La riorganizzazione della rete dei trasporti non potrà non tenere in considerazione il periodo COVID che necessariamente ci porterà a rileggere l’organizzazione degli orari delle attività produttive e commerciali e dei servizi stessi.
  • La creazione intelligente di nuove reti di piste ciclabili, collegate a parcheggi situati nei quartieri periferici che permettano a chi è dell’Area Metropolitana di raggiungere Torino agevolmente, per poi spostarsi in bicicletta, metropolitana leggera, pullman o monopattino nella città. In altri termini, la creazione di una rete cittadina sostenibile per la città. Per fare ciò ci vorrà uno stretto monitoraggio della mobilità urbana e lavorare in sinergia con gli enti che si occupano di pianificazione ed in modo particolare con Politecnico di Torino e sistema universitario. Organizzazione di stalli per il ricovero ordinato anche dei monopattini. Promozione, presso ogni condominio, per l’adozione di uno stallo di biciclette interno cortile.
  • L’ampliamento della rete dei distributori di gas metano per auto e delle colonnine per carica elettrica, avendo cura di organizzare un network integrato sul territorio metropolitano, possibilmente con unico gestore.
  • Miglioramento, razionalizzazione e aumento del verde cittadino e metropolitano con la sistematizzazione della rete dei parchi e l’implementazione del verde urbano diffuso. Importanza verrà fornita anche al verde privato con incentivi per terrazzi e cortili interni.
  • Creazione, estensione e incentivo degli orti urbani con progetti di aiuto e gestione di fondi europei per le associazioni del territorio. In questo senso il verde deve essere sempre collegato alla formazione.
  • Valutazione continua e prevenzione del dissesto idrogeologico nell’area urbana Creazione di obiettivi locali in sinergia con enti preposti al monitoraggio del Po e dei fiumi cittadini, oltre che con l’Università di Torino e il Politecnico di Torino. Analisi del consumo di suolo e dell’attività edilizia in città. Interventi razionalizzati con il fine di ridurre la dispersione delle acque potabili, mediante sostituzione delle tubature.
  • Ampliamento e miglioramento della raccolta differenziata. Negli ultimi anni il livello di raccolta si è assestato intorno al 47%, l’obiettivo per il 2020 sarebbe stato il 65%. Per fare ciò servirà un aumento del porta a porta, in modo funzionale e tarato in base ai quartieri, al fine di non creare situazioni di degrado su strada e nei cortili. Adozione di cassonetti utili alla raccolta che impediscano il versamento in strada del relativo contenuto. Implementazione e miglioramento della (attualmente inefficiente) pulizia delle strade, dei marciapiedi, dei parchi e dei luoghi pubblici.

2. WELFARE & SALUTE

Torino deve essere una città inclusiva e che si prende cura della salute dei propri cittadini – ora più che mai.

Linee guida

La pandemia ci ha dimostrato che la salute è indispensabile alla tutela della stabilità economica e la malattia una fonte di perdita per la società e non un profitto. Non da oggi è necessario parlare e operare per la promozione della salute, la prevenzione, l’integrazione socio-economica e l’assistenza territoriale. L’integrazione tra le politiche di gestione della salute e le politiche sociali appartenenti ad altri settori, la promozione di uno sviluppo metropolitano fondato su equità, sostenibilità e contrasto delle disuguaglianze e la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche che hanno effetti sulle loro vite, sono obiettivi che possono fare di Torino e della sua area metropolitana una città competitiva al pari di tutte le realtà italiane ed europee che hanno fatto di politiche sanitarie e sociali virtuose la loro cifra. La sanità è di competenza prevalentemente regionale, ma chiaramente ha forti ricadute sul capoluogo Torino. Un altro tema fondamentale riguarda la casa che deve essere un bene garantito a tutti – per questo va ripensato il sistema delle case popolari, in modo da averne un numero congruo rispetto alla richiesta.

Proposte

  • Individuazione, incentivazione e utilizzo del “Piano di Zona”, che rappresenta lo strumento posto nelle mani degli amministratori locali per garantire la concordanza tra programmi, finalità, risultati e le previsioni finanziarie annuali e pluriennali dei Comuni e dei soggetti che concorrono alla realizzazione degli obiettivi.
  • Creazione di forme di coinvolgimento della cittadinanza attiva e delle comunità locali, che devono essere diversificate in funzione degli obiettivi da raggiungere.
  • Mappatura e sostegno, insieme agli enti preposti della rete dei medici di base e di medicina preventiva, oltre all’implementazione della telemedicina e sviluppo di app e portali di aiuto all’utenza, delle farmacie comunali come presidio. Accelerazione e maggiore co-partecipazione alla costruzione della Città della Salute
  • Aumento del numero di posti delle case popolari e rivalutazione complessiva del sistema attuale.
  • Interventi presso la Regione per la promozione di programmi di prevenzione come Prevenzione Futura e per migliorare ed implementare i consultori familiari.
  • Azioni di promozione per una città a misura di bambino, attrezzando e curando aree urbane per il gioco; promuovendo confronti con il settore della Scuola e agevolando forme di didattica all’esterno, quando praticabile; promozione di collaborazione con cinema, teatri, per dar vita a rappresentazioni per bambini e giovani all’esterno; promuovere la socialità dei ragazzi in ambienti esterni confortevoli.
  • È necessario creare una pianificazione della valutazione di impatto sulla salute (VIS) degli interventi, considerare la salute come benessere psicofisico prodotto non solo dalla sanita ma da stili di vita migliorati da lavoro, infrastrutture e mobilità , nuove esperienze , sport, verde,  cultura accessibile, cibo sostenibile.

3. RISORSE PUBBLICHE

Un bilancio preciso e attento che sappia però avere l’ambizione di pianificare i cambiamenti e reperire le risorse utili ai processi strategici della Città

Linee guida

Il bilancio di Torino per il 2021 e gli anni seguenti vedrà inevitabilmente una riduzione delle entrate a fronte di una spesa in crescita per affrontare le situazioni di difficoltà delle famiglie e del mondo economico che si sono inasprite, anche a seguito della pandemia. Solo in parte questo squilibrio sarà colmato dai trasferimenti e finanziamenti dello stato, compresi  quelli legati al PNRR. Il primo degli obiettivi del prossimo quinquennio sarà, quindi, il reperimento delle risorse, utilizzando al massimo le possibilità di finanziamento della Città metropolitana, della Regione, dello Stato e dell’Unione Europea, ma occorrerà anche creare sinergie con il mondo privato e opportunità  per l’esercizio di  responsabilità sociale dei privati.

Proposte

  • Il Comune di Torino è fra le più grandi imprese della città e come tale deve essere gestito perché è strategico per il futuro della nostra comunità e per il suo sviluppo.
  • Per quanto riguarda la spesa, la razionalizzazione dei costi e l’eliminazione degli sprechi dovrà esser la base per una diversa gestione e distribuzione della spesa, considerando un investimento la riorganizzazione della macchina, la valorizzazione delle professionalità, i servizi diretti ai cittadini, la comunicazione  necessaria alla immagine e alla  reputazione della città a livello locale, nazionale, internazionale
  • Creazione di un bilancio di genere per valutare l’impatto delle scelte dell’amministrazione in un’ottica di genere, oltre che valutare i diritti e l’accesso ai servizi e alle risorse con un bilancio sociale e di sostenibilità dell’ente
  • Il recupero capillare dell’evasione fiscale – pagare tutti per pagare tutti meno è lo slogan che ci deve guidare – deve essere finalizzato al mantenimento, miglioramento dei servizi e alla riduzione delle tariffe e della tassazione.
  • Sedi di confronto e lavoro in rete con Autorità metropolitana, Regione, Governo nazionale, Unione europea.
  •  L’area metropolitana rappresenta il luogo che più facilmente può stimolare l’empowerment delle comunità locali attraverso la partecipazione e i contributi delle cittadine e dei cittadini.

4. CULTURA

La cultura modifica una città, la plasma e la permea. Torino deve tornare ad essere una grande capitale culturale e attirare turisti.

Linee guida

Torino va rilanciata dal punto di vista culturale,  dell’offerta turistica, della qualità della vita che ne deriva.  Dopo anni di amministrazione di centrosinistra in cui si gareggiava con Milano per mostre, eventi e offerta culturale, si è tirato il freno a mano. Ora si deve iniziare un periodo nuovo, in cui gli eventi (grandi, medi o piccoli che siano) vanno incentivati, utilizzando al meglio tutti gli spazi urbani o creandone. Compito dell’Ente pubblico è incentivare e sostenere le iniziative dei soggetti culturali già presenti sul territorio, che sono la vera ricchezza della nostra città. Naturalmente in epoca di Covid19, andranno fatte analisi per individuare i luoghi strategici dove sarà possibile svolgere le manifestazioni, oltre che a inventarsi modi nuovi per fare cultura utilizzando al meglio la rete, i social e le nuove tecnologie. Torino, inoltre, è una delle capitali dell’innovazione e proprio per questo motivo può essere capofila e utilizzare queste sue eccellenze private anche nell’ambito pubblico. Un rilancio complessivo è possibile, bisogna rimettere subito in rete e alimentare le tante energie della città.

Proposte

  • Rafforzamento della rete culturale: musei (nel centro e nelle aree periferiche),  Polo del Novecento e associazionismo culturale . Mostre all’aperto e diffuse con il legame tra differenti centri e poli di collezione. Costruzione di sinergie pubblico/privato con fondazioni e altri enti del territorio e non. Aiuto alla fusione o nascita di differenti enti e associazioni per ottenere finanziamenti di maggiore importo.
  • Implementazione efficace e reale   della rete delle biblioteche comunali, creazione di nuovi servizi e mappatura della lettura in città, formazione per aumentare l’accesso al digitale di fasce deprivate.
  • Lavoro sinergico tra le scuole e gli enti culturali con tavoli di lavoro cittadini implementati e finalmente funzionanti.
  • Cultura e cibo: rafforzamento delle risorse per il Salone del Gusto e tutti gli altri eventi legati al cibo (settore fondamentale per l’economia del nostro territorio) con la creazione di reti attive per eventi diffusi nella città, sfruttando i numerosi spazi e verdi presenti a Torino.
  • Cultura e sport: incentivi e sgravi per gli sport su tutte le classi di età. In particolare, incentivo agli sport all’aperto e individuazione di strutture idonee valutando il periodo e gli sviluppi della pandemia. Utilizzo dei parchi pubblici in modo razionale e controllato con anche la creazione di percorsi funzionali alla pratica dello sport (running, jogging, bicicletta, etc.)
  • Creazione di una rete turistica che colleghi meglio la città alle montagne olimpiche e alle altre eccellenze del territorio piemontese e della area metropolitana torinese, secondo il modello ‘metromontano’ nel quadro di un miglioramento dei collegamenti con altre città italiane ed europee per la costruzione di una rete turistica efficiente ed efficace, oltre alla creazione e alla sollecitazione di attività ed eventi con altre città a poche ore di distanza da Torino.
  • Per il settore degli spettacoli dal vivo e le manifestazioni culturali in genere è necessaria una nuova progettazione degli spazi (esistenti, riutilizzati da altre funzioni o abbandono, e nuovi) alla luce del distanziamento del pubblico, e della dotazione di piattaforme e sistemi di ripresa video per permettere streaming e on demand. nel quadro di investimenti e aiuto ai teatri e cinema e alle associazioni di diverso ordine e grado.
  •  Individuazione e reperimento di risorse (pubblico/privato) per eventi di importanza e eccellenza per la città , con  utilizzazione in essi delle sue risorse professionali e culturali e attrazione di risorse esterne .
  • Ristrutturazione delle manifestazioni esistenti e nuove forme di comunicazione e divulgazione interne alla città e verso l’esterno

5. GIOVANI E UNIVERSITÀ

Una città universitaria per i giovani costruita con i giovani: ascoltare, capire, creare insieme

Linee guida

  • Torino ha sviluppato negli anni una forte vocazione di città universitaria, sede sia dell’Università di Torino con oltre 77.500 iscritti per l’a.a. 2019/2020 e del Politecnico di Torino – 35.700 iscritti per l’a.a. 2018/2019. Torino per questo è una città viva, giovane e presenta moltissime opportunità, che devono essere alimentate e messe a sistema. Una città però che nonostante la sua attrattività deve migliorare molto e saper fornire servizi e cercare di rendere più agevole e semplice la loro vita, producendo opportunità di lavoro, sviluppo e innovazione. La città deve riuscire inoltre a far colloquiare le differenti generazioni in modo da creare un sistema complesso funzionale e utile alla vita di tutte le sue parti. Il tessuto di Torino è in evoluzione e può essere un per questo un esempio di coesione sociale transgenerazionale, si deve cogliere questo vantaggio.  L’obiettivo è non lasciare indietro nessuno con la creazione e il rafforzamento delle reti di aiuto e lo sviluppo di quelle esistenti destinate nello specifico ai giovani a causa della crisi economica incombente e alla mancanza di lavoro.

Proposte

  • Aumentare la vocazione universitaria cittadina ascoltando prioritariamente istanze e proposte dell’Università di Torino e del Politecnico di Torino, ma anche degli altri poli di formazione superiore  dell’area metropolitana e piemontesi (quali Conservatorio, Accademia di Belle arti, Università del Gusto di Pollenzo, Università del Piemonte Orientale…). Implementazione dei numeri di posti letto e camere nei collegi universitari con la messa a regime dell’edilizia pubblica ad essa destinata. Sviluppo e incentivo a sistemi di cohousing integrati nel tessuto urbano.
  • Comprendere come venire incontro alle crescenti istanze di studenti e giovani durante il periodo della pandemia (problemi degli studenti fuorisede, rete di protezione del disagio, sistemi di ascolto, relazione con sportelli di ricerca e indirizzo al lavoro).
  • Incentivo all’imprenditoria giovanile e creazione di startup. Maggiori investimenti sugli incubatori di idee, oltre che individuazione e partecipazioni a bandi internazionali all’interno di un sistema premiale e integrato. Stimolo politico a nuovi ITS e formazione professionale. (vedi anche 8 Lavoro)
  • Creazione di eventi e poli di sviluppo per le politiche giovanili e dello sport, nuovo impegno i sistemi informativi (Informagiovani)
  • Creazione di una mappatura della Movida quartiere per quartiere con il coinvolgimento dei giovani di locali e associazioni all’interno dei tavoli istituzionali. L’obiettivo è scegliere le zone dove programmare e pilotare la vita notturna cittadina in modo consapevole e senza subirne le conseguenze non indirizzando i processi.
  • Coinvolgimento di associazioni e gruppi di giovani direttamente nei tavoli di scelte strategiche e del futuro della città.

6. DIRITTI

Una città di tutti e tutte , per tutti e tutte. Una città dove ci siano opportunità per i cittadini senza discriminazioni

Linee guida

Torino deve diventare sempre di più una città di tutti e per tutti. Una città che sia realmente inclusiva e fornisca uguali opportunità a tutti i suoi cittadini, a tutte le famiglie, alle donne e agli uomini che la compongono. La sfida è quindi per una reale parità di genere, all’uguaglianza tra tutte le diverse famiglie che risiedono nel territorio cittadino per arrivare all’obiettivo di zero discriminazioni.

Proposte

  • Utilizzo del bilancio di genere come strumento per valutare al meglio le politiche dell’amministrazione cittadina su come vengono spese le risorse in un’ottica di genere. E di bilanci sociali e di sostenibilità per valutare le altre disuguaglianze e le azioni correttivi.
  • Rapporto costante e sinergico con le associazioni che si occupano di diritti in senso ampio e tutela degli stessi. (comunità di immigrati, volontariato sociale,  imrpesa sociale ecc)Valutazione insieme alle associazioni e creazione di un tavolo di monitoraggio costante (task force) delle discriminazioni in città con la produzione di report nel tempo e sostegno di esperti  alla formulazione di proposte di azione
  • Presenza in giunta della parità di genere.

7. GOVERNO E PARTECIPAZIONE : REGIONE, COMUNE, CIRCOSCRIZIONI, QUARTIERI E DECENTRAMENTO

 Promuovere sussidiarietà nel governo locale e ridare la giusta importanza alle circoscrizioni e alla loro rete di servizi

Linee guida

Occorre valorizzare il grande lavoro svolto dalle otto Circoscrizioni al fine di migliorare l’efficacia e efficienza dell’azione comunale. E promuovere forme di partecipazione responsabilizzata  dei cittadini Uno stretto rapporto di lavoro tra le parti potrà solo rendere migliore l’intera macchina comunale. Le circoscrizioni sono infatti il primo livello a cui arrivano le istanze dei cittadini e devono essere le orecchie – luoghi di ascolto e di  elaborazione di proposte – e i primi hub di risposte dell’amministrazione comunale. A partire da esse devono inoltre essere forniti ed erogati i principali servizi di prossimità con la creazione di reti realmente funzionali. Una rete che garantisca pulizia, sicurezza , gestione di aspetti del verde urbano e opportunità all’interno di ciascun quartiere. Infine, i quartieri sono una risorsa storica, artistica e culturale inesauribile per Torino che deve essere valorizzata a livello dell’intera Città.

A salire occorre promuovere forme di sussidarietà tra i livelli del governo locale e un rapporto proattivo con la Regione e con la Unione Europea, per la sinergia necessaria a politiche efficaci sul territorio che ne intrecciano le competenze e per le risorse necessarie

Proposte

  • Revisione della riforma del decentramento.
  • Indizione di maggiori tavoli di confronto con i Presidenti di Circoscrizione.
  • Valorizzazione del lavoro circoscrizionale ed erogazione di maggiori risorse.
  • Potenziamento delle attività decentrate.
  • Potenziamento mezzi e attrezzature destinati alla sicurezza urbana e al decoro urbano.
  • Tavoli di confronto con gli organismi regionali e interlocuzione forte con gli organismi europei.
  • Presenza forte e proattiva  nell’area metropolitana

8. LAVORO

Linee guida

Come è noto, le funzioni e le competenze riconosciute ai Sindaci in ambito di mercato del lavoro e delle relazioni industriali non sono ampie. Esse sono limitate, per lo più, alle politiche attive (disponibilità al lavoro, attività di ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione, reddito di cittadinanza, assegno di ricollocazione, incentivi, garanzia giovani).

L’impegno di Torino e della Città Metropolitana è quella di farsi maggiormente portavoce, collaborando con spirito costruttivo assieme all’ANCI, di attività che agevolino la ricerca del posto di lavoro, dandone precedenza rispetto alle forme di sostentamento e di surroga statali. E di promuovere opportunità di  lavoro all’interno delle sue politiche ambientali, culturali, sociali , urbanistiche-

In particolare, collaborando con gli Enti che ne hanno maggior competenza, dovrà essere curata la promozione del lavoro giovanile, nonché l’implementazione dell’occupazione femminile, con valorizzazione e riscontri premiali per quelle imprese che convergono su detti intenti.

Torino si impegna a valorizzare le azioni di accesso al lavoro fondati sull’eguaglianza, sensibilizzando contro comportamenti discriminatori fondati sul genere, l’etnia, l’appartenenza, il censo.

Torino si impegna a rappresentare le istanze del territorio e della sua popolazione nelle crisi aziendali e nella ricerca di soluzioni innovative

Proposte

Tavoli di lavoro con ANCI, Regione, Ministero del Lavoro

Valorizzazione delle opportunità di lavoro create all’interno dalle politiche ambientali, sociali, urbanistiche come trasversalità

Comunicazione sociale della città ,

sinergie con l’associazionismo dei diritti , sindacale e datoriale

9. INNOVAZIONE

Linee guida

Torino ha da tempo una forte vocazione all’innovazione basti pensare che nel   2016, Torino è arrivata seconda al Capital Award dell’Unione Europea. Questa spinta propulsiva e vitale però si è in parte arrestata: le cause sono molteplici, complici diverse crisi e un’attenzione altalenante: ora l’amministrazione pubblica deve incentivare nuovamente con risorse e facilitazioni il pubblico e il privato a investire in innovazione e ricerca. Un processo che necessiterà tempo per essere rimesso in moto, ma che potrà portare ottimi frutti per il futuro. L’idea della costruzione di Torino smart city deve quindi passare da un’analisi di cosa presente e cosa può esser implementato, sia in termini di miglioramenti tecnologici, sia in termini di rapporto uomo-macchina: una società orientata all’innovazione che non sappia coinvolgere tutta la popolazione ma, anzi, ne dia l’accesso alle sole fasce che possono permettersela non rappresenta il futuro, ma un passato da non ripetere.

L’innovazione è una trasversalità necessaria a tutte le politiche  elencate: sull’ambiente per produrre economie circolari e urbanistica sostenibile.  sulla cultura per la nuova creatività e distribuzione digitale, sul lavoro per rendere competitiva la città.

Proposte

  • Aumento di risorse e creazione di sinergie per favorire la creazione di startup, oltre a vivacizzare, monitorare e seguire i poli per l’innovazione e gli incubatori di idee. La pubblica amministrazione e il settore pubblico possono essere gli scenari ideali di pratiche innovative.
  • Puntare su nuovi settori innovativi e proporre bandi di selezione per progetti finalizzati al settore pubblico in modo da creare nuove relazioni pubblico/privato.
  • Stringere i rapporti, con tirocini e partenariati tra l’alta formazione locale e il mondo del lavoro, in particolare di aziende d’eccellenza con laboratori di innovazione e sviluppo.
  • Guardare, con più attenzione, ai partnerariati strategici internazionali, specialmente europei, per il consolidamento di risorse tecnologiche e umane direttamente sul territorio.
  • Considerare l’innovazione sociale come elemento cardine dello sviluppo cittadino in tute le sue politiche.
  • Comprendere in che modo nuove filiere produttive e innovatrici possano nascere sul territorio, a partire da quelle esistenti per muoversi su quelle strategicamente più idonee allo sviluppo della città, come il settore digitale.

10. SCUOLA

Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere

(Piero Calamandrei)

La Scuola e l’edilizia scolastica sono temi sui quali la nuova amministrazione dovrà interrogarsi per sfruttare al meglio le strutture esistenti, migliorare la qualità dei servizi. Il Covid19 anche in questo senso ha cambiato la situazione con nuove necessità e l’implementazione della didattica a distanza.

Proposte

  • Analisi del patrimonio scolastico in rapporto alla demografia, alle risorse e alle caratteristiche dei quartieri cittadini a fini di interventi per
  • razionalizzare e migliorare le strutture esistenti sia per un migliore efficientamento energetico, sia per venire incontro alle nuove esigenze dettate dall’emergenza Covid 19, anche nell’ambito delle politiche di pianificazione urbana
  •  rafforzamento delle aree verdi interne ed esterne collegate all’edilizia scolastica.
  • Coinvolgimento della scuola nella politica culturale,   del lavoro e dei diritti del Comune (vedi ai rispettivi punti).

11. costruire una visione per  pianificare la città

Lo spazio urbano va ripensato ed è un tessuto in eterno mutamento. Il comune può cercare di dare degli indirizzi o pensare velleitariamente che si autoregoli

Linee guida

Torino fin dagli anni ’70 era stata sempre apprezzata per la sua capacità di adattamento: di ripensarsi gestendo crisi economiche e sociali dolorose – la fine della città fabbrica FIAT e la definizione di un nuovo modello produttivo dopo la crisi dell’auto, la riqualificazione ed il rilancio della vocazione, culturale e turistica (Torino 2006) – un laboratorio per esplorare nuovi modelli di sviluppo e, conseguentemente, di nuovo assetti del proprio territorio.

La storia della pianificazione urbanistica della città si è dolorosamente interrotta in questi ultimi anni, lasciando macerie ed un enorme vuoto culturale oltre che politico.

Oggi è quanto mai necessario riempire questo vuoto ripensando lo sviluppo e l’assetto di Torino per tornare ad essere attrattivi in un mondo che intanto è profondamente cambiato. Servono apertura e integrazione, declinati in un nuovo progetto di sviluppo e di adeguamento della città che ci renda competitivi e che deve necessariamente essere esteso all’area metropolitana di Torino.

Un progetto multi-disciplinare che deve definire strategie adeguate alle mutate esigenze della struttura sociale ed economica che è enormemente cambiata in questi anni.

Innanzitutto cogliendo le opportunità offerte dal GREEN DEAL e gestendo l’indispensabile transizione ecologica dell’economia (post-pandemia) che coinvolge tutte le dimensioni del vivere: il  modo di produrre, lavorare, studiare ed imparare, curarsi, muoversi, divertirsi.

La città non si ferma alla cinta daziaria ma ‘vive’ quanto meno come  area metropolitana

Serve quindi un nuovo piano regolatore, risultato di un processo di discussione e condivisione che coinvolga l’intera comunità, che, ripensando il concetto della centralità (da un centro unico a centri “diffusi” – magari specializzati), dia compiutezza ed attualizzai il disegno delle “spine” e delle “piazze” del piano di Gregotti e Cagnardi.

      Entro questo orizzonte infrastrutture, edifici e spazi necessari alle diverse politiche (cultura, trasporti, ambiente, ecc) vanno orientati secondo un progetto politico che declini, sviluppi e tenga insieme in modo credibile ed efficace:

  • le esigenze dello sviluppo economico e del lavoro;
  • le esigenze delle eccellenze “strategiche”;
  • le esigenze che “caratterizzano” e definiscono la qualità della vita (culturale, sociale, sanitaria, securitaria,  e ambientale) di un territorio.

Una città attrattiva è un luogo che offre opportunità, dove si viene volentieri a vivere ed a mettere su famiglia. dove i residenti scelgono di restare. Un posto dove le periferie hanno una qualità della vita uguale a quella del centro, soddisfacente per tutti.

La pianificazione di una città discende dalla costruzione da parte della politica di una rete di attori socali, con sedi di confronto progettuale, nelle istituzioni e nella società civile

Proposte

  • Servono infrastrutture materiali (Strade, Ferrovie, Sistemi per il trasporto di persone e di merci metropolitani ed urbani – SFM e METRO) ed immateriali (5G e digitale).
  • La “mobilità” non può essere limitata allo spostamento delle persone, merci ed idee all’interno della città e dell’area metropolitana; lo sviluppo di Torino è condizionata della qualità della sua connessione al resto di Italia, all’Europa ed al mondo (Treni ad alta velocità ed alta capacità, aereoporti, autostrade).
  • I luoghi ad alta accessibilità sono sempre stati i luoghi dove si concentrano sviluppo, cultura ed opportunità; per questo Torino deve tornare ad essere, come è sempre stata nella sua storia, la Porta dell’Italia nei collegamenti con l’Europa dell’Ovest (la Francia, l’Inghilterra, la Penisola Iberica e l’Europa dell’est attraverso la linea Torino Lione).
  •   Infrastrutture, edifici e spazi vanno realizzati anche come strumenti necessari alle diverse politiche (cultura, trasporti, ambiente, sanità, sicurezza)
  • Promozione di sedi e occasioni  di confronto tra gli attori della società civile con l’amministrazione per fare rete , definire visioni condivise  e idee progettuali.