Oggi, ho rivolto una interrogazione alla Giunta regionale chiedendo che venga rivista il provvedimento della Giunta che prevede l’alcol test per gli insegnanti e il personale non docente della scuola.

Secondo il provvedimento dovrebbero essere sottoposti al test con etilometro da parte dei medici competenti prima di entrare in servizio, in aperto contrasto con le stesse direttive dell’Intesa Stato-Regioni tese a garantire “la privacy, il rispetto e la dignità delle persone sottoposte ad accertamento e con modalità che non si configurino in alcun modo come strumenti persecutori lesivi della libertà individuale o tesi ad allontanare arbitrariamente la persona dalla sua attività lavorativa”.
La scelta della Giunta presenta notevoli criticità: infatti mette sullo stesso piano, in modo non corretto,  insegnanti e personale non docente rispetto a piloti d’aereo, conducenti dei treni, responsabili degli impianti nucleari, addetti alle fabbriche di fuochi d’artificio e chirurghi. Inoltre i costi relativi allo svolgimento dei test sarebbero a carico degli istituti scolastici, un’incombenza che le scuole piemontesi, specialmente nell’attuale condizione di penuria di risorse, non possono permettersi di sostenere.
Del resto, la normativa prevede già che, nell’ipotesi in cui un docente mostri segni di alcol dipendenza, si possa richiedere una visita medico collegiale per destinarlo eventualmente ad altre attività. Penso che con urgenza la Giunta debba modificare il provvedimento. Le risorse che sarebbe necessario impiegare per effettuare i test potrebbero venire più utilmente impiegate per garantire una migliore manutenzione degli edifici scolastici. E si eviterebbero iniziative dal sapore vessatorio e umiliante nei confronti degli insegnanti.