In questi giorni numerose persone, iscritti al PD o semplici cittadini, mi hanno invitato ad avanzare la mia candidatura alle primarie del Partito Democratico. Ringrazio tutti per la stima e la fiducia nella mia persona e nel mio lavoro, dimostratemi anche in questa occasione, ma non ho intenzione di richiedere la deroga per partecipare alla competizione per la scelta dei parlamentari del PD. 

Il regolamento approvato dalla Direzione Nazionale del Partito Democratico impedisce ai Consiglieri Regionali in carica di partecipare alle primarie, salvo deroghe, poiché chi riveste una responsabilità amministrativa, affidata dagli elettori con il loro voto, non è opportuno che la abbandoni a favore di un’altra carica. Per coerenza con la mia storia personale e politica ritengo che un principio così sancito non debba essere derogato, seppur in nome di legittime ambizioni. 

Le deroghe, per loro natura, devono essere ‘eccezionali’ e fortemente motivate, perché un abuso delle stesse finirebbe per dare spazio a una discrezionalità che potrebbe non essere compresa dai nostri elettori.

Pertanto, il mio lavoro in Consiglio Regionale continua, forte del consenso dei tanti cittadini che sostengono il mio impegno a Palazzo Lascaris. Un lavoro che intendo proseguire e portare a termine, continuando a fare un’opposizione ferma e nel merito alla Giunta di centrodestra che sta producendo disastri nella nostra Regione, con l’obiettivo di poter rilanciare su nuove basi una coalizione di centro sinistra in grado di ritornare al Governo del Piemonte.

Non è necessario candidarsi ad ogni competizione per riaffermare il proprio ruolo a livello politico e amministrativo. Preferisco, con senso di responsabilità, continuare a difendere le politiche dell’istruzione e formazione, del welfare, del lavoro e della cultura dai banchi dell’opposizione, creando le condizioni per mandare a casa una Giunta inadeguata e portare così la mia coerenza e il mio impegno al giudizio degli elettori.