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La programmazione della rete scolastica per l’anno 2016-17 ha fatto un passo avanti con l’approvazione, da parte del consiglio regionale, della delibera sui criteri di dimensionamento. Il documento indica la necessità di definire una rete di servizi scolastici funzionale alle esigenze dei territori e progettare una distribuzione più equilibrata delle tipologie e degli indirizzi di scuola secondaria di II grado. Efficienza ed efficacia della distribuzione territoriale dell’offerta sono quindi  i due principi ai quali le Province e i Comuni dovranno ispirarsi nell’organizzare la propria rete scolastica.

C’è la volontà di superare l’aggregazione “verticale” delle scuole, costituite separatamente da Direzioni Didattiche e Istituti secondari di I grado, a favore invece di Istituti Comprensivi, composti da scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, nell’ottica della continuità educativa, dell’integrazione di competenze ed esperienze tra i docenti di vario grado e del superamento di tutte le situazioni di sottodimensionamento Ad oggi, inoltre, il 27% delle autonomie sta programmando e gestendo la propria offerta formativa in situazione di reggenza, cioè in mancanza di un dirigente scolastico titolare. Il Piano regionale di dimensionamento, che sarà approvato entro il 31 dicembre, rappresenta lo strumento fondamentale per il funzionamento del sistema scolastico, sia sotto l’aspetto della qualità dell’offerta formativa, sia per l’ottimizzazione delle risorse umane ed economiche.