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Un giovane su due, in Piemonte, non lavora. Un dato spaventoso che deve costringerci a riflettere e a mettere in campo misure concrete per cercare di avvicinare chi è alla ricerca di lavoro e le imprese, che spesso lamentano la scarsità di manodopera qualificata. Con questo obiettivo l’assessorato che guido insieme all’Agenzia Piemonte Lavoro ha organizzato, per il diciannovesimo anno, IoLavoro, la più grande  job fair italiana capace di mettere in contatto domanda e offerta di occupazione. In tre giorni la manifestazione ha attirato al Lingotto Fiere di Torino ben 10.000 partecipanti, tra persone in cerca d’impiego, studenti, esperti e tutor dei WorldSkills (i Campionati dei mestieri), oltre al personale delle aziende e dei servizi per il lavoro, pubblici e privati. Più di 90 aziende, agenzie formative e per il lavoro hanno messo a disposizione 4000 opportunità di impiego, mentre 96 studenti, apprendisti e giovani lavoratori, tra i 17 e i 24 anni, si sono sfidati in undici mestieri: acconciatore, cameriere, cuoco, estetista, grafico, meccanico, muratore, operatore socio sanitario, pasticcere, receptionist e sarto.