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Altro capitolo a cui stiamo lavorando con grande impegno è la creazione di nuova impresa. Da alcuni anni la Regione Piemonte sostiene l’azione degli incubatori universitari pubblici che favoriscono la nascita delle start up innovative, accompagnandole in ogni fase del loro sviluppo, da quando viene presentata l’idea a quando viene redatto il business plan. Su mia proposta, la giunta ha approvato una nuova delibera che stanzia 8 milioni e mezzo di euro, provenienti dal Fondo sociale europeo, per finanziare di qui al 2020 i servizi offerti dagli incubatori in collaborazione con FinPiemonte. Un provvedimento che ricalca quello legato alla precedente programmazione 2007-2013, ma che si rivolge a una platea più ampia di beneficiari: non solo ricercatori universitari, ma anche soggetti con meno di 40 anni; disoccupati o inoccupati. Le novità riguardano anche le tipologie di start up innovative. Si punta infatti soprattutto alla creazione di imprese nei settori ad alta intensità di ricerca e conoscenza, connotati  da un elevato contenuto tecnologico e di conoscenza anche nel settore manifatturiero; nel settore digitale; nel settore della cultura e del turismo. Con il nuovo progetto, gli incubatori universitari pubblici si sono dati l’obiettivo di validare 174 business plan e costituire 132 imprese.

Legata a questa misura, ne abbiamo approvata un’altra che prevede l’istituzione del registro regionale delle start up, uno strumento utile per avere un quadro il più dettagliato possibile delle imprese innovative attive sul nostro territorio.