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D’accordo con le associazioni sindacali e datoriali piemontesi, abbiamo inteso dare un primo segnale concreto ai lavoratori maturi che sono rimasti senza lavoro e ancora non hanno accesso alla pensione, destinando il 95% dei fondi stanziati dal Governo per gli ammortizzatori in deroga (circa 1,8 milioni di euro) per sostenere i disoccupati piemontesi grazie alla cosiddetta mobilità in deroga. Un’indennità che abbiamo deciso di riservare ai lavoratori di età pari o superiore ai 50 anni (in un primo momento la soglia minima era di 57 anni) che, a partire dal 15 agosto 2015, hanno esaurito altre forme di sostegno al reddito come l’ASpI o la NASpI. Un piccolo intervento, commisurato alle risorse disponibili, che va a beneficio di una fetta della disoccupazione piemontese in età avanzata, forse la più bisognosa in assoluto.

Per informazioni, è possibile rivolgersi al Call Center regionale, 800.333.444 (da lunedì a venerdì, 8.30-17.30).