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La Regione ha deciso di lanciare un messaggio forte di etica della vita aderendo al progetto nazionale  “Una scelta in Comune”, con cui si intende allargare il numero di potenziali donatori di organi facendo registrare dall’anagrafe la propria volontà sulla carta d’identità. L’obiettivo è consentire al Piemonte, da sempre una delle regioni più virtuose a livello nazionale come numero di donatori, di mantenere lo standard raggiunto negli ultimi anni, dopo che nel 2015 c’è stato un calo nel numero dei trapianti, con una punta negativa ad agosto, recuperata nei mesi successivi. La media a fine anno è prevista sui 21,8 trapianti per milione di popolazione, contro il 26,7 del 2014 e a fronte di una media italiana di 20 per milione. Proprio per mantenere e rafforzare il primato piemontese, tra gli obiettivi indicati ai direttori generali delle Asl dall’assessore alla sanità Antonio Saitta c’è anche il progetto per incrementare il numero dei trapianti e quindi delle donazioni di organi.