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Il Piemonte vede finalmente la nascita di un tavolo regionale per il contrasto e la riduzione della povertà e dell’esclusione sociale. Si tratta di un organismo di cui fanno parte la Regione (con l’assessorato alle Politiche Sociali; l’assessorato all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale; e l’assessorato alle Politiche giovanili), i comuni, gli enti e associazioni che a vario titolo si occupano di questi temi, con l’obiettivo di mettere in campo azioni di prevenzioni e contrasto alla povertà assoluta. Come spiega il collega Augusto Ferrari, assessore alle Politiche sociali, “L’ampliamento della fascia di povertà e di vulnerabilità sociale, esploso negli ultimi anni, richiede che si vada oltre la logica emergenziale. La Regione deve assumere il ruolo primario di costruire una strategia organica e complessiva, attraverso la cooperazione con tutti gli attori presenti e operanti nelle comunità locali”.

Le azioni che intendiamo mettere in campo mirano a integrare forme di aiuto e accompagnamento al reinserimento socio-lavorativo per i lavoratori espulsi dal ciclo produttivo, politiche di supporto al diritto dell’abitare, interventi di sostegno alimentare. Si tratta cioè di agire a livello sinergico, con politiche orizzontali che coinvolgano più assessorati e che si inseriscano in un più ampio progetto nazionale di contrasto alla povertà assoluta. Solo così possiamo pensare di affrontare una delle sfide più importanti che abbiamo di fronte.