“Oggi è un giorno di grande soddisfazione non solo per il PD e il centrosinistra, ma per il Piemonte e per tutti i piemontesi. La sentenza del Tar pone fine a una vicenda durata quattro anni, dimostrando in modo inequivocabile che le elezioni regionali erano illegittime”: così commentano la decisione del Tar, che ha accolto il ricorso dell’ex Presidente Mercedes Bresso, il Segretario regionale Gianfranco MORGANDO e il Presidente del PD del Piemonte On.Andrea GIORGIS.

“Il PD ha sempre sostenuto che Cota deve andare a casa per due ragioni fondamentali: perché la Giunta di centrodestra in questi anni non ha fatto nulla per affrontare i gravi problemi della nostra Regione e perché l’inchiesta sui rimborsi ha rivelato il deficit etico dell’attuale classe politica di centrodestra. Le incapacità e le inadeguatezze dimostrate in questi anni dalla maggioranza di centrodestra derivano anche dal vizio originario di questa legislatura, l’illegittimità del risultato elettorale, che il Tar ha definitivamente accertato”.

“Ci siamo battuti fortemente contro la Giunta Cota e l’immobilismo che l’ha contraddistinta – afferma il Capogruppo regionale del PD Aldo RESCHIGNA – i guasti prodotti nella sanità, nei trasporti, nei servizi sociali sono noti a tutti, insieme al distacco profondo che le sue scelte hanno provocato tra istituzione Regione e comunità piemontese. Di fronte ai gravi problemi del Piemonte, la responsabilità delle forze politiche impone il ritorno il più in fretta possibile al voto, con la tornata elettorale di maggio delle europee. Sarebbe irresponsabile se il centrodestra mettesse in atto comportamenti per dilazionare il voto e posticiparlo al prossimo autunno”.

Concludono Gianfranco MORGANDO e il Presidente del PD del Piemonte On. Andrea GIORGIS: “Ora il PD ha una grande responsabilità: dare risposte adeguate alla crisi economica e sociale del Piemonte e alla crisi morale che ha alimentato il distacco dei cittadini dalle istituzioni. Il PD ha ora la responsabilità di costruire un’ampia colazione politica e sociale e di indicare una persona capace di guidarla al successo alle prossime elezioni. Dovrà essere un nome forte, il più forte oggi schierabile sul campo. La direzione regionale in programma il 17 gennaio individuerà tempi, modalità e percorsi per giungere a questi obiettivi”.