Oltre 13,4 milioni di euro per finanziare i percorsi formativi per i lavoratori occupati e le attività di mobilità transnazionale rivolte, in particolare, ai giovani. Li ha stanziati la giunta regionale del Piemonte grazie a due delibere approvate su proposta dell’assessora all’Istruzione, lavoro e formazione professionale Gianna Pentenero.

La prima destina 9,9 milioni, provenienti dal Fondo sociale europeo, per sostenere la formazione continua dei lavoratori occupati, grazie a voucher a domanda individuale (destinati cioè a singoli lavoratori che di propria iniziativa intendano aggiornarsi, qualificarsi o riqualificarsi per acquisire nuove competenze) e a domanda aziendale (richiesti dalle aziende per la partecipazione dei propri dipendenti a specifici percorsi formativi), che coprono fino al 70% del costo della formazione. Le attività, della durata compresa tra un minimo di 16 e un massimo di 200 ore, saranno realizzate dalle agenzie formative accreditate che risponderanno all’avviso, in fase di predisposizioneda parte di Regione Piemonte e Città metropolitana di Torino, per la costituzione del catalogo regionale dell’offerta formativa 2019-2021.

La seconda delibera prevede invece uno stanziamento di più di 3,5 milioni di euro, anche in questo caso provenienti dal Fondo sociale europeo, per promuovere la mobilità internazionale, offrendo, in particolare ai giovani, tirocini e percorsi formativi all’estero, con l’obiettivo di incrementare le competenze, le opportunità professionali e la conoscenza delle lingue straniere. Le attività prevedono, nello specifico, tirocini all’estero per giovani e adulti disponibili sul mercato del lavoro, percorsi formativi transnazionali rivolti a giovani tra i 15 e i 29 anni, visite di studio rivolte a operatori della formazione, servizi per il lavoro, personale proveniente dal mondo delle imprese e della pubblica amministrazione, e servizi integrativi legati alla realizzazione di tirocini curricolari all’estero relativi a corsi già finanziati da altre direttive regionali. Per la prima volta, inoltre, viene inoltre finanziata una misura sperimentale che prevede esperienze di tirocinio all’estero per giovani tra i 18 e i 35 anni, a seguito della manifestazione d’interesse da parte di aziende piemontesi alla loro assunzione, a conclusione del periodo di mobilità internazionale.
Gli interventi si inseriscono in una più ampia strategia di contrasto alla disoccupazione giovanile e al rinforzo delle competenze e dell’occupabilità dei giovani. Con il precedente bando di mobilità transazionale la Regione ha finanziato 91 interventi relativi a tirocini, che tra marzo 2016 e settembre 2018 hanno coinvolto più di 760 giovani disoccupati. In base a un’indagine, realizzata dalla Direzione Coesione sociale, in collaborazione con Anpal Servizi, la maggioranza dei partecipanti ha definito l’esperienza molto utile, soprattutto ad acquisire competenze comunicative e relazionali, oltre che professionali, organizzative e linguistiche, con risvolti positivi sulla possibilità di trovare lavoro.