Il Piemonte è una delle Regioni europee in cui la politica di coesione funziona meglio grazie alla capacità amministrativa di gestire i fondi comunitari e di mettere in atto progetti di grande valore, ed è la prima in Italia per l’utilizzo nella ricerca: è quanto ha dichiarato la commissaria europea per la Politica regionale Dorina Cretu intervenendo al convegno “Piemonte: dove la coesione funziona. Successi, sfide e opportunità della politica dell’Unione Europea che rimodella le Regioni”, tenutosi nella Sala conferenze del Museo Egizio di Torino.

La commissaria ha poi messo in evidenza che, grazie a queste risorse, ricerca e innovazione hanno ricevuto uno stimolo importante: si sviluppano veicoli elettrici ed ibridi, si sperimentano la digitalizzazione dei processi di business e le nuove tecnologie sanitarie. Tutto ciò è reso possibile dall’inclusione nei processi di ricerca e innovazione delle piccole e medie imprese, mirando a renderle sempre più innovative e produttive.

La collaborazione tra Regione e Unione Europea, ha concluso, dovrà prossimamente orientarsi sulla programmazione del periodo 2021-2027, che assegnerà all’Italia il 7% di fondi in più rispetto ad oggi (la ripartizione avverrà entro fine anno) e vedrà come settori chiave la trasformazione produttiva, la ricerca e l’innovazione, la cultura, il turismo, la rigenerazione delle aree urbane, la mobilità sostenibile, la lotta all’esclusione sociale. L’obiettivo sarà aumentare la platea delle persone che potranno usufruirne e nello stesso tempo i livelli di competitività del sistema.

 Ad aprire il convegno sono state le assessore regionali al Lavoro e alle Attività produttive, che hanno illustrato i risultati finora raggiunti dal Piemonte grazie ad assegnazioni superiori al miliardo di euro con la programmazione 2014-2020. Con il Fondo europeo di sviluppo regionale sono stati impegnati 500 milioni per la realizzazione di infrastrutture e investimenti produttivi nei campi della ricerca, dello sviluppo dell’automotive e dell’aerospazio, con attenzione particolare ai Parchi della Salute di Torino e Novara. Grazie al Fondo sociale abbiamo impegnato oltre 567 milioni di risorse, il 65% della programmazione complessiva, e con una capacità di certificazione del 37% siamo la prima regione in Italia per obiettivi di spesa. In questi anni abbiamo coinvolto circa 300 mila persone, tra studenti, lavoratori, disoccupati, aspiranti imprenditori, in attività per promuovere l’occupazione, favorire l’inclusione sociale, sostenere il sistema dell’istruzione e formazione professionale.