Via libera da parte del Consiglio regionale del Piemonte, acquisito il parere favorevole del consiglio delle Autonomie locali e della commissione consigliare competente, all’atto di indirizzo che disciplina gli interventi relativi al diritto allo studio.

La novità più significativa del provvedimento riguarda il nuovo voucher scuola, il sistema, introdotto dall’assessorato regionale all’Istruzione nell’annualità 2016/2017, che consente alle famiglie di sostenere direttamente le spese legate al diritto allo studio, senza dover anticipare le risorse e attendere il rimborso a distanza di tempo.

Per ampliare la platea dei potenziali beneficiari ed evitare la sovrapposizione di contributi, l’atto di indirizzo prevede, a partire dal prossimo bando relativo all’anno scolastico 2019/2020, l’integrazione tra risorse regionali e risorse nazionali, permettendo alle famiglie, in sostanza, di presentare un’unica domanda per tre contributi: il voucher regionale, di iscrizione e frequenza, o per l’acquisto di libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione, attività integrative previste dai piani dell’offerta formativa e trasporti; il contributo statale per i libri di testo, rivolto agli studenti che frequentano scuole medie e superiori, e le borse di studio statali, riservate agli studenti delle superiori e assegnate automaticamente a tutti gli studenti che hanno fatto domanda per il voucher regionale.

Queste modifiche – ha spiegato l’assessora Gianna Pentenero – si rendono necessarie vista la crescita esponenziale del numero di domande che hanno caratterizzato, in particolare, il bando voucher libri di testo nell’ultima annualità, segno che il sistema, molto più semplice ed efficace che in passato, funziona, ma al tempo stesso occorrono modifiche per consentire a più famiglie di poterne fruire. Quest’anno contiamo di aprire il nuovo bando entro la fine del mese di aprile, con l’obiettivo di rendere disponibile il voucher già a luglio, in tempo per l’avvio del nuovo anno scolastico”.