Pernigotti farà domanda di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività a partire dal 6 febbraio 2019, per 12 mesi. L’accordo per il cosiddetto esame congiunto è stato raggiunto il 5 febbraio al ministero del Lavoro, al termine della riunione tra azienda, sindacati e rappresentanti delle istituzioni (ministero del Lavoro, ministero dello Sviluppo economico, Regione Piemonte, Comune di Novi Ligure).

Sul fronte della reindustrializzazione, nel corso dell’incontro l’advisor incaricato dall’azienda ha illustrato le manifestazioni di interesse pervenute, sette delle quali sono ritenute rilevanti e tre riguardano realtà che hanno già visitato il sito produttivo di Novi. Nei prossimi mesi sarà quindi effettuata una verifica sulla solidità delle manifestazioni d’interesse e sulla possibilità di arrivare alla definizione di un piano industriale che consenta di reimpiegare il maggior numero possibile di lavoratori. Questo percorso sarà inoltre affiancato dalle politiche attive del lavoro che la Regione Piemonte metterà a disposizione dei lavoratori Pernigotti.

“Anche se l’incontro si è tenuto al ministero del lavoro, non al Mise – ha dichiarato l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero –, il tema della reindustrializzazione è stato parte integrante del lavoro che si è svolto. Naturalmente, se la concessione della cassa integrazione rappresenta una boccata di ossigeno per i lavoratori e le loro famiglie e le politiche di ricollocazione potranno aprire nuove prospettive, ora occorrerà seguire attentamente l’evoluzione del percorso di reindustrializzazione, per evitare che vada dispersa un’eccellenza produttiva del nostro territorio, insieme ai posti di lavoro. Auspico che, nel valutare le manifestazioni d’interesse, l’azienda riconsideri la possibilità di cedere il marchio”.

Le istituzioni hanno previsto un monitoraggio costante delle iniziative messe in atto. Il primo incontro è fissato il 20 marzo 2019.