Dai primi mesi del 2019 le nuove imprese o i neo lavoratori autonomi nati dal programma MIP, con cui la Regione Piemonte accompagna in tutte le fasi chi intende mettersi proprio, potranno accedere a contributi a fondo perduto per la fase di avvio dell’attività. Lo prevede la delibera approvata oggi dalla giunta regionale, su proposta dell’assessora al Lavoro Gianna Pentenero.

Il provvedimento, per cui sono stanziati tre milioni di euro provenienti dal programma operativo del Fondo sociale europeo per il 2019-2021, si propone di fornire sostegno anche finanziario alle imprese e ai professionisti che hanno beneficiato dei servizi gratuiti per la creazione d’impresa, aiutandoli a far fronte alle prime spese che devono essere sostenute una volta costituita l’impresa o attribuita la partita Iva.

Il contributo forfettario a fondo perduto, la cui gestione è affidata a FinPiemonte Spa, è pari a 5 mila euro per le società, 3 mila per le imprese individuali e 2 mila per i lavoratori autonomi.

La possibilità di richiederlo è estesa anche alle imprese nate, dopo il 1° aprile 2015, dagli sportelli provinciali per la creazione d’impresa, prima che il servizio venisse regionalizzato.

“L’iniziativa – spiega l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero – si inserisce in un quadro più ampio di interventi con cui ci proponiamo di favorire la diffusione dello spirito imprenditoriale tanto tra coloro che sono alla ricerca di lavoro, contribuendo a migliorare i livelli occupazionali, quanto tra i già occupati, aiutando i neo imprenditori a evitare scelte sbagliate e ad aumentare la propria competitività. Con la misura approvata oggi forniamo un contributo economico che rappresenta anche una forma di incentivo psicologico alle imprese e ai professionisti, in una delle fasi più delicate dell’avvio dell’attività”.

Il programma Mip, realizzato dalla Regione, in collaborazione con Città Metropolitana di Torino e Agenzia Piemonte Lavoro, grazie a un team di esperti, tutor personalizzati, un’area web dedicata e una rete di 190 sportelli diffusi su tutto il territorio, ha visto al 30 novembre 2018 la sottoscrizione di oltre 2300 patti di servizio, propedeutici all’avvio del percorso di accompagnamento, la validazione di 450 business plan e la nascita di circa 250 nuove imprese, oltre a una quarantina di attività di lavoro autonomo.