Si concluderanno tra il 17 e il 19 dicembre prossimi, con le prove finali che rilasceranno l’attestato di specializzazione regionale, i corsi di formazione rivolti ai lavoratori in cigs della ex Seat Pagine Gialle, propedeutici all’inserimento, a partire da metà gennaio 2019, nella nuova “Digital Factory” di Torino.

L’iniziativa, prevista dall’accordo tra azienda, sindacati e istituzioni raggiunto il 2 luglio scorso al ministero del Lavoro, e al centro dell’incontro di aggiornamento in programma oggi a Roma, ha visto il coinvolgimento di 28 lavoratori in percorsi formativi finanziati dalla Regione Piemonte (grazie a uno stanziamento di 200 mila euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo) ed erogati dall’agenzia formativa Cnos-Fap Torino-Valdocco, selezionata attraverso un bando pubblico.

Due i corsi, della durata complessiva di 300 ore, che hanno visto la frequenza dei lavoratori dal 22 ottobre a oggi: corso per “Tecnico di gestione siti Web” e corso per “Tecnico di produzione pagine Web”. Le materie professionali hanno previsto l’apprendimento dei linguaggi HTML e CSS, l’utilizzo di piattaforme CMS come WordPress e Duda, la creazione di database SQL, la gestione di progetti grafici attraverso i software Adobe Photoshop e Adobe Illustrator. Le materie teoriche hanno approfondito la creazione di brief e schede cliente, i principi di usabilità, l’ottimizzazione SEO, l’architettura informativa e l’utilizzo di strumenti dedicati all’organizzazione del lavoro.

La maggior parte delle ore è stata dedicata ad esercitazioni pratiche.

Non posso che esprimere soddisfazione – dichiara l’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero, che nei giorni scorsi ha incontrato i partecipanti – per l’esito di questi percorsi che aprono prospettive reali di crescita professionale per una parte dei lavoratori di Italiaonline, che tra l’altro svolgevano principalmente altre mansioni in azienda. Si parla tanto, nella gestione delle trattative con aziende e sindacati, della necessità di riqualificare il personale: questo è un esempio concreto di come lo si possa fare, scommettendo sul capitale umano e attivando sinergie positive tra ente pubblico, azienda e mondo della formazione. Insieme al mantenimento della sede torinese, anche se ridimensionata, la formazione e riqualificazione del personale rappresenta senza dubbio un aspetto positivo della vicenda”.

Ci siamo preoccupati innanzitutto di accogliere le ‘persone’ prima ancora che i lavoratori – dichiara Marco Gallo, direttore del CFP CNOS-FAP di Torino-Valdocco. Abbiamo messo a disposizione il meglio di cui disponiamo: attrezzature, ambienti e sopratutto formatori in grado di operare in un contesto simile. Questo approccio ci ha permesso di costruire un clima di vicinanza e serenità intorno ad un gruppo certamente motivato. Ma è grazie alla presenza costante dei lavoratori che ne fanno parte (internamente è stato ribattezzato ‘l corso con zero assenze’) ed alla loro serietà nell’impegno quotidiano che il ‘ritorno dietro al banco’ si è rivelato piacevole e professionalmente gratificante. In questo progetto siamo riusciti ancora una volta a mettere a frutto il lavoro di rete e la sinergia con la Regione. E poi cogliere questa occasione per sottolineare che le attività formative dei Centri di Formazione Professionale Salesiana iniziano al mattino presto con i ragazzi e le ragazze dai 14 anni in su e si concludono a tarda sera con i corsi per adulti disoccupati e di perfezionamento per i lavoratori occupati.”