Sale a 340 il numero totale di istituti comprensivi in Piemonte, di cui 162 nell’area metropolitana di Torino, mentre il numero delle autonomie scolastiche in Piemonte passa da 540 a 534 (a cui si aggiungono 12 centri per l’istruzione degli adulti). La revisione della rete scolastica piemontese per il prossimo anno è stata approvata dalla giunta regionale, su proposta dell’assessora all’Istruzione Gianna Pentenero, insieme al piano dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2019/2020.

La delibera regionale prevede, per quanto riguarda il primo ciclo, l’istituzione di 9 nuovi istituiti comprensivi, di cui 7 a Torino (nelle circoscrizioni 1, 6 e 8), uno a Cuorgné e uno nel comune di Valperga; l’accorpamento di due istituti comprensivi, uno in Provincia di Novara e uno nel Verbano Cusio Ossola; l’istituzione di 5 nuove sedi di scuola dell’infanzia statale (una in provincia di Alessandria, una in provincia di Novara, tre nel Comune di Torino) e di una nuova sede di scuola primaria presso l’ospedale di Alessandria.

Per quanto riguarda il secondo ciclo, viene istituita una nuova sede di scuola secondaria di II grado a S. Stefano Belbo (Cn), che afferisce all’Istituto “Umberto I” di Alba ed è previsto l’accorpamento dell’Istituto “Nervi Fermi” al “Vinci Migliora” di Alessandria.

Sono soddisfatta – spiega l’assessora all’Istruzione della Regione Gianna Pentenero – dell’approvazione del piano regionale, che recepisce i piani redatti dalle Province e da Città Metropolitana, prevedendo l’istituzione nella nostra regione di nove istituti comprensivi. Confermiamo così la bontà di questo modello, basato sulla continuità educativa e sull’integrazione di competenze ed esperienze tra i docenti di vario grado. Si rafforza inoltre l’offerta formativa delle scuole superiori, con l’istituzione di nove nuovi indirizzi nelle province di Alessandria, Cuneo e nell’area metropolitana di Torino”.

A questo link il dettaglio degli interventi, provincia per provincia