Il prossimo 16 dicembre gli iscritti e gli elettori del Partito Democratico saranno chiamati a scegliere il nuovo Segretario Regionale: ringrazio Paolo Furia per accettato questa bella sfida e per aver messo testa e cuore in questa candidatura. Il ringraziamento vale doppio, ancor più se è evidente che viviamo un momento di difficoltà oggettiva in cui il PD stenta a dare il meglio di sè, una fase contraddistinta da una serie di risultati elettorali negativi, su tutti il referendum costituzionale di due anni fa e le elezioni politiche dello scorso marzo.

In molti si sono interrogati a riguardo del percorso congressuale da adottare, in molti hanno tentato di evitare uno schema divisivo che certamente non permette di affrontare le questioni spinose della nostra Regione e del nostro Paese .
La settimana scorsa Paolo Furia ci ha provato ancora, rivolgendo un appello agli altri candidati, ma ancora una volta questo gesto di generosità non è stato accolto.

Non abbiamo molto tempo, a dirla tutta ne abbiamo molto poco: dovremmo concentrarci su una questione non proprio marginale: permettere a Sergio Chiamparino di vincere la competizione regionale e riconfermarsi alla guida del Piemonte! Questo sarà possibile se il PD e il Centrosinistra rialzeranno un po’ la testa e con schiena dritta rivendicheranno il lavoro fatto in questi anni, guardando al futuro con la legittima ambizione di tornare a essere protagonisti attivi della prossima Amministrazione regionale. Questa sarà una sfida facile? Per niente! Ce la potremo fare? Sì, se torniamo a pensare come una comunità politica, rappresentata da uomini e donne che imparano per davvero dagli errori e ritrovano il senso dello stare insieme, come peraltro molti dei nostri elettori ci stanno chiedendo di fare: dobbiamo dare agli italiani e ai piemontesi un’alternativa credibile a quanto sta capitando nel nostro Paese.

Vi invito quindi a seguire Paolo Furia in questi pochi giorni che ci separano dalle Primarie del 16 dicembre: chi ancora non lo conosce scoprirà un ricercatore universitario che lavora a Torino ma proviene da Biella, dove ricopre il ruolo di Consigliere Comunale. Un giovane in gamba, che avrà il tempo, la passione e le competenze per guidare un Partito regionale che deve tornare a strutturarsi e cominciare a correre in vista delle sfide elettorali del 2019.