Ero al Darwin di Rivoli in quella tragica mattina di dieci anni fa, quando un tubo in ghisa rimasto nel controsoffitto del Liceo Darwin di Rivoli ha ucciso Vito Scafidi. Una tragedia che in un Paese civile non dovrebbe mai capitare, ha ragione chi dice che non si può parlare di tragica fatalità. Alla memoria di Vito il 22 novembre, nella Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, è stato intitolato il giardino di piazza Chiaves, a Torino.

Questi dieci anni anni che ci separano dal drammatico crollo del Darwin, in cui rimasero feriti altri studenti, non sono tuttavia trascorsi invano. La battaglia di Cinzia Caggiano, insieme a Benvenuti in Italia, Acmos e Libera, ha avuto un effetto positivo: ha rimesso al centro del dibattito e delle decisioni politiche il tema della sicurezza degli edifici scolastici. Lo scorso anno è stata istituita per legge il 22 novembre come giornata nazionale per la sicurezza delle scuole e, soprattutto, si è affermata la consapevolezza che non esistono maggioranze o minoranze di turno quando si parla di sicurezza, che rappresenta una priorità per tutti coloro che hanno responsabilità politiche, a livello nazionale e locale.

I passi avanti sin qui compiuti sicuramente non sono ancora sufficienti, ma qualcosa è cambiato. Tra risorse nazionali e regionali, in questi anni in Piemonte sono stati investiti circa 500 milioni per la sicurezza delle scuole e avviati circa 300 cantieri. E’ intervenuto un cambiamento culturale, che ha permesso di affrontare il tema della sicurezza in modo diverso.