Investire sull’educazione, così come sull’istruzione, significa costruire le basi per una società più equa, aperta e in grado di offrire maggiori opportunità ai nostri giovani. Per farlo dobbiamo rendere strutturale il fondo di contrasto alla povertà educativa, prevedere investimenti significativi in politiche di orientamento e contrasto alla dispersione scolastica. Le iniziative messe in campo in Piemonte negli ultimi anni hanno consentito di ridurre il tasso di dispersione al 10%, raggiungendo in anticipo l’obiettivo di Europa 2020: è un traguardo significativo, ma ancora non sufficiente. La scuola deve poter essere, dal Nord al Sud d’Italia, motore di sviluppo.
Dobbiamo inoltre mettere in atto il piano nazionale per nidi e materne, aiutando le famiglie a sostenere i costi dei servizi 0-3 anni, e rendendo effettiva l’integrazione tra educazione e istruzione. Infine, è necessario continuare a promuovere l’educazione alla cittadinanza attiva nelle scuole: l’educazione civica, finanziaria e alla sicurezza, la promozione della salute, sport e benessere sono aspetti fondamentali.
Investendo sull’educazione sosteniamo comportamenti, stili di vita e modelli di convivenza per un Paese più giusto e solidale.