Investire sull’istruzione e sulla formazione significa scommettere sul futuro del nostro Paese. Per un sitema educativo aperto, inclusivo, sicura, capace di rinnovarsi, sperimentare e creare quel collegamento, sempre più necessario, con il mondo del lavoro, è necessario rafforzare gli investimenti sull’intera filiera dell’istruzione, dagli asili nido all’università, in modo da generare ricadute positive sul territorio.
In particolare, sono convinta che occorra portare a termine la stabilizzazione del personale della scuola, ponendo fine, una volta per tutte, all’annoso problema del precariato e individuando il prima possibile una soluzione alla complessa vicenda dei docenti diplomati. Come assessore all’istruzione ho più volte sollecitato il ministero su questo tema. Inoltre è necessario valorizzare il ruolo degli insegnanti investendo sulla formazione permanente, sostenere l’istruzione tecnica e la formazione professionale, che dobbiamo smettere di considerare di serie B, e al tempo stesso potenziare la formazione degli adulti. Va poi ridotta la burocrazia scolastica e dobbiamo continuare a investire sulla sicurezza delle scuole, come fatto in questi anni, mettendo a disposizione degli enti locali risorse per garantire edifici sicuri ed efficienti.