Il 4 Marzo saremo chiamati a eleggere i parlamentari con un sistema che, finalmente, restituisce ai cittadini la possibilità di scegliere il proprio riferimento sul territorio.

Io ho scelto di mettere in gioco anni di impegno, lavoro e passione nelle istituzioni locali e in Regione per portare la mia esperienza a Roma e dare in questo modo voce al nostro territorio. Sono infatti candidata per la Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Settimo Torinese, che comprende, oltre a Settimo, i Comuni di: Andezeno, Arignano, Baldissero Torinese, Borgaro Torinese, Brandizzo, Brozolo, Brusasco, Caluso, Casalborgone, Caselle Torinese, Castagneto Po, Castiglione Torinese, Cavagnolo, Chieri, Chivasso, Cinzano, Foglizzo, Gassino Torinese, Lauriano, Leinì, Lombardore, Mappano, Marentino, Mazzè, Mombello di Torino, Montaldo Torinese, Montanaro, Monteu da Po, Moriondo Torinese, Pavarolo, Pino Torinese, Riva presso Chieri, Rivalba, Rondissone, San Benigno Canavese, San Mauro Torinese, San Raffaele Cimena, San Sebastiano da Po, Sciolze, Torrazza Piemonte, Verolengo, Verrua Savoia, Villareggia e Volpiano.

sono convinta che abbiamo bisogno di un Parlamento che interpreti bisogni e opportunità locali, meno influenzato da slogan e campagne mediatiche nazionali e più attento a soluzioni in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Scuola, sanità, trasporto pubblico locale, comuni e comunità locali hanno bisogno di interventi urgenti che diano nuovamente slancio all’economia e restituiscano servizi e serenità alle famiglie. Questi, insieme, naturalmente, al lavoro sono alcuni dei temi su cui intendo impegnarmi, portando a Roma le istanze delle cittadine e dei cittadini del mio territorio, perché qualsiasi decisione politica non può prescindere dal confronto costante con le realtà locali. Pensando a temi reali e concreti, occorre, ad esempio, che i comuni siano svincolati dal patto di stabilità per poter effettuare investimenti e garantire la cura del territorio, che siano investite nuove risorse per riqualificare le aree abbandonate e rilanciare gli investimenti pubblici. Al tempo stesso, per cogliere i lievi segnali di ripresa che caratterizzano il ciclo economico attuale, è necessario favorire la riduzione del costo del lavoro e sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese. Sono solo alcuni esempi, che troverete declinati meglio in articoli dedicati alle proposte su cui intendo impegnarmi.