I disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia e disturbo da binge eating) sono patologie complesse, che hanno un impatto pesante sulla qualità della vita di chi ne soffre e delle loro famiglie e, se non curati, possono compromettere la salute, causando disturbi gravi (osteoporosi precoce, ulcere gastriche, erosione dei denti, amenorrea, problemi cardiaci) e comportando un rischio significativo di morte prematura. A soffrirne sono soprattutto le giovani donne fra i 12 e i 35 anni, ma l’età si sta pericolosamente abbassando, con esordi già a 9-10 anni. E il fenomeno è in aumento anche nella popolazione maschile, arrivando a percentuali del 15%. In Piemonte, secondo i dati del Centro regionale per lo studio e la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare, il fenomeno interessa, con diversi livelli di gravità, 14.500 adolescenti.

Per contrastare quella che costituisce una vera e propria emergenza sociale tra le giovani e giovanissime, la Commissione regionale Pari Opportunità della Regione Piemonte lancia “Io e il cibo”, concorso fotografico volto a cogliere ed esplorare le rappresentazioni degli adolescenti sul tema dell’alimentazione e dei comportamenti alimentari. Presentato in conferenza stampa, alla presenza delle assessore regionali alle Pari Opportunità e all’Istruzione e dell’assessore alla Sanità, il progetto, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Ricerca e Formazione Eclectica, si rivolge alle ragazze e ai ragazzi tra i 14 e 16 anni a cui viene chiesto di esprimere, attraverso un’immagine fotografica corredata da una didascalia, il loro rapporto con il cibo.

Partendo da un lavoro di approfondimento iniziato nel 2016 – dichiara la Vice Presidente Paola Berzanola Commissione regionale Pari Opportunità ha concentrato il suo impegno nell’ambito della salute sui disturbi del comportamento alimentare, avviando una campagna di sensibilizzazione, formazione e informazione, grazie alla collaborazione con l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino, di Cuneo e di Alessandria. Con i progetti presentati oggi proviamo ad affrontare il tema della prevenzione. La letteratura specialistica ci dice che parlare di disturbi del comportamento alimentare direttamente alle/gli adolescenti può essere controproducente innescando processi di imitazione e identificazione. Abbiamo quindi scelto di arrivare a parlare e discutere della rapporto-relazione corpo-cibo in maniera indiretta, attraverso la proposta di un contest fotografico e di una campagna di sensibilizzazione unita a un concorso su alcuni problemi di salute che non associamo direttamente all’alimentazione, ma ne sono strettamente collegati, come l’osteoporosi”.

Per lassessore regionale alla Sanità, in Piemonte sono circa 3mila le persone che, in un anno, si rivolgono ai servizi specialistici e oltre 1.000 quelle che si rivolgono ai Centri di riferimento. Nel 2016 sono state seguite dai servizi di neuropsichiatria infantile 226 ragazze. Alla Città della Salute di Torino è attivo il centro pilota per la cura dei disturbi del comportamento alimentare, al Sant’Anna è operativo il centro amenorree e alle Molinette le strutture di dietetica e nutrizione clinica e di psichiatria operano insieme. All’ospedale di Lanzo c’è un centro di primo livello mentre a Cuneo è attivo un centro diurno. I giovani, le loro famiglie, gli operatori scolastici, i medici sono gli interlocutori con i quali è importante mantenere la capacità di ascolto e di dialogo. E’ necessaria, secondo l’assessore, una rete di servizi che operi a più livelli in base al bisogno e alla complessità del disturbo.

Per l’assessora regionale all’Istruzione, è fondamentale che, al di là degli aspetti strettamente sanitari, il tema di anoressia, bulimia e degli altri disturbi legati al comportamento alimentare sia affrontato anche dal punto di vista culturale ed educativo, introducendo il tema della prevenzione nelle scuole, e coinvolgendo le ragazze e i ragazzi in iniziative che, con un linguaggio a loro vicino, li inducano a riflettere sull’importanza di instaurare un rapporto corretto con il cibo e con il proprio corpo. Proprio per questo, nel mese di dicembre, la Regione Piemonte ha rinnovato il protocollo d’intesa con l’ufficio scolastico regionale per la promozione ed educazione alla salute negli istituti scolastici.

L’assessora alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Regione Piemonte ha evidenziato l’importanza dell’informazione e sensibilizzazione, soprattutto nell’ottica di imparare a decifrare i comportamenti a rischio e diffondere i servizi che vengono offerti alle persone che soffrono di questi disturbi. Ha inoltre aggiunto che è necessario imparare a non voltare lo sguardo dall’altra parte quando ci troviamo in presenza di problemi di questo genere perché troppo spesso chi sta vicino a qualcuno che soffre di questi disturbi fa finta di non comprendere. Infine ha sottolineato come l’origine di questi mali troppo spesso sia frutto dell’assoggettamento agli stereotipi. Il modello estetico che ci è stato proposto per troppi anni esalta una finta perfezione pelle e ossa. È necessario sovvertire questo teorema superando gli stereotipi che lo hanno sorretto.

Io e il cibo”: come funziona il contest

Dal 20 gennaio al 28 febbraio 2018, sul sito web www.ioeilcibocontest.net i giovani interessati possono caricare gli scatti fotografici che simboleggiano il loro rapporto e la loro idea di cibo (inteso in senso ampio come alimento, elemento di socialità ma anche come problema), accompagnandoli da una breve descrizione e dalle motivazioni che hanno portato a realizzarli, secondo la tecnica del cosiddetto Photovoice.

Una commissione esaminatrice di esperti valuterà il materiale, sulla base della qualità e originalità delle immagini, e individuerà i vincitori che saranno premiati nel corso di un evento regionale, in programma in primavera e dedicato al tema della prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare. Un’occasione, per i giovani, di confrontarsi sul fenomeno con gli esperti della materia, dando voce alle loro richieste e bisogni.

Il concorso è indirizzato agli studenti del biennio delle scuole superiori e delle agenzie formative piemontesi che, grazie alla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, diffonderanno l’iniziativa, promossa anche attraverso i canali social Facebook (pagina “Io&ilcibo”) e Instagram (profilo “ioeilcibo_contest”).

La campagna “Osteoporosi non solo un problema per vecchi”

Nel corso della conferenza stampa, è stato inoltre presentato un altro progetto, sostenuto dalla Commissione regionale Pari Opportunità, dal titolo “Osteoporosi non solo un problema per vecchi”. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione e di un concorso a premi rivolto agli studenti delle scuole superiori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta che affronta il tema dei disturbi del comportamento alimentare invitando le classi a riflettere e produrre elaborati, sotto forma di inchiesta, serie di diapositive o video, sui rischi legati all’anoressia, come l’osteoporosi precoce e l’amenorrea. Promossa dall’Associazione Prevenzione Anoressia Torino (Pr.A.To.) e dal Rotary Distretto 2031 (Torino, Piemonte Nord e Valle d’Aosta) e Distretto 2032 (Piemonte Sud e Liguria) , l’iniziativa ha già visto l’adesione, quest’anno, di 27 istituti superiori piemontesi, di cui 7 a Torino, 8 nel Piemonte Nord (2 a Pinerolo e Biella, 1 a Lanzo, Settimo T.se, Stresa e Vercelli-Crescentino), 11 del Piemonte Sud (4 ad Asti, 2 ad Alessandria, 1 a Casale, Cuneo , Mondovì, Nizza Monferrato, Saluzzo, Villanova).